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Val
di Fassa - Gli intinerari nella Val di Fassa nelle Dolomiti
Intinerari in Val di Fassa |
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| Da
Fassa : |
| FUCIADE |
Raggiunto
da Moena il Passo San Pellegrino, a m 1.919, si
discende per circa 300 metri l'altro versante
e ad un sottopasso di pista si entra a sinistra
sulla carrozzabile che raggiunge in breve il parcheggio
nei pressi dell'albergo Miralago. Da qui una comoda
strada sterrata perlopiù pianeggiante permette
di raggiungere la conca di Fuciade, spettacolare
anfiteatro calcareo dominato da cime, Sas de l'Om,
Cigolè, Sas de Valfreida, particolarmente
interessante dal punto di vista botanico per la
presenza di piante e fiori in parte esclusivi
di questa area. L'itinerario si conclude al Rifugio
Fuciade (m 1.972 - ore 1.00). Si rientra lungo
lo stesso percorso. |
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| STRADA
DEI RUSSI |
"Strada
di Rusci": il nome deriva dal fatto che,
a costruirla negli anni della Prima Guerra Mondiale,
furono i prigionieri di guerra russi. Si risale
la stretta fascia boscata che nasconde la strada
sulla sinistra orografica della valle. L'andamento
è vario ed alterna tratti pianeggianti
a salite mai impegnative. Queste ultime si superano
senza fatica anche grazie all'ottima ombreggiatura
delle conifere che accompagnano tutto il percorso.
Allorché ci si imbatte nel segnavia n.
641 per il Lagusel si va a sinistra ad attraversare
con comoda passerella il ruf de Sèn Nicolò
entrando ancora nel bosco verso sinistra. Si scende
leggermente, si esce in una pietraia alluvionale
attraversando quindi il letto del Giaf, un rigagnolo
che può ingrossarsi pericolosamente in
caso di temporali estivi. Per un tratto pianeggiante
ci si raccorda alla strada sterrata che risale
quest'ultimo tratto della Val de Sèn Nicolò.
Si va a sinistra scendendo verso la Baita Ciampié
per poi proseguire su strada asfaltata fino al
parcheggio di Sauch . |
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| CIAMPEDEI
- GARDECCIA |
Con
la funivia da Vigo si raggiunge in pochi minuti
il Ciampedìe (m 1.998), pianoro in mezzo
al bosco con una ottima vista sulle Dolomiti di
Fassa. Dalla funivia ci si porta al vicino rifugio
Ciampedìe per scendere una breve rampa
e risalire poi verso il rifugio Negritella. Qui
parte il sentiero che, attraversata la pista da
sci, entra nel bosco in prevalenza a pino cembro.
Lungo il percorso sulla destra cambiano continuamente
aspetto con il dispiegarsi delle mille fratture
le frastagliate pareti del Larsech, mentre da
ovest si avvicina l'imponente parete est del Catinaccio.
Si esce dal bosco presso alcune baite ed in pochi
minuti si giunge ai rifugi della conca di Gardecia |
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| Escursioni
nelle convalli di Fassa: |
| MOENA
SAS DA CIAMP |
Dall'abitato
di Moena si sale in macchina verso la frazione
di Sorte e si affronta la stretta curva in prossimità
della bella chiesetta con campanile a cipolla
dedicata a San Giuseppe. Si continua sulla strada
asfaltata ripida fino ad arrivare nel piazzale
del ristorante Malga Panna. Da qui si prende la
comoda strada sterrata che porta alla frazione
di Penia (ore 0.30). Per gli appassionati di geologia
la strada costeggia fragili formazioni di Werfen,
rocce sedimentarie che si sono formate in prossimità
delle foci di fiumi che da ovest si gettavano
nel bacino marino che lambiva la Valle di Fassa.
Ora si affronta la dura salita che verso nord
risale le pendici del Sas da Ciamp. Il sentiero
sale nel bosco con frequenti curve per rendere
più dolce il cammino. Lentamente il bosco
diventa più rado lasciando il posto a contorti
larici secolari. Il sentiero si addolcisce e aggira
lo sperone sud del Sas da Ciamp. Giunti in prossimità
di una piccola baita ormai distrutta dal tempo
si risale, verso destra su tracce di sentiero,
la cresta prativa raggiungendo la sommità
del Sas da Ciamp (m 2.265) (ore 2.00; 2.30). Splendida
vista sull'abitato di Moena. |
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| RONCHI
- FANGO |
Dal
sovrapasso della pista di Lusia sulla strada provinciale
del Passo San Pellegrino si prosegue ancora per
700 metri fino allo spiazzo sulla destra prima
del ponte sul ruf de Sèn Pelegrin. Continuando
dritti sulla strada forestale che corre parallela
al torrente. Il percorso presenta lunghi tratti
pianeggianti o in leggera salita interrotti a
intervalli regolari da tre ripide rampe che non
superano però i 250 metri di lunghezza.
Ci si affaccia infine sul percorso di una slavina
che non tanti anni fa ha spazzato una larga porzione
di bosco, si lascia a destra il bivio del sentiero
n. 625 che sale a Malga Colvere e si scende ad
attraversare il rio in località Fanch presso
un'area attrezzata con tavoli e panchine. |
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ALBA DI CANAZEI
- VAL DE CONTRIN |
A
Alba nei pressi della funivia inizia la mulattiera
sentiero n. 602, che con fitta serpentina nel
bosco porta a superare il ripido dislivello iniziale
della valle uscendo presso la baita Locia Contrin
(m 1.736). Il sentiero si fa pianeggiante. Si
attraversa una zona di rado bosco per entrare
negli spaziosi pascoli della valle. Si cammina
in uno scenario grandioso di cime che circondano
la valle su ogni lato. A destra il Colac, a sinistra
il Vernel e la Marmolada, mentre verso est si
erge il monumentale torrione della Cima di Ombreta.
Si attraversa il ruf de Contrin, si va in diagonale
verso il rifugio omonimo (m 2.016) che domina
da un dosso e lo si raggiunge con alcuni comodi
tornanti. |
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