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Val di Fassa - i luoghi da visitare nella Val di Fassa nelle Dolomiti
Località in Val di Fassa

 Museo della Val di Fassa
 

   
UN MUSEO PER IL TERZO MILLENIO

Un museo per il terzo millennio
La riflessione su identità e memoria costituisce uno degli scenari chiave di questo primo scorcio del terzo millennio, preso com'è fra globalizzazione e perdite di identità, chiusure localistiche e spinte fondamentaliste. L'Istituto Culturale Ladino di Vigo di Fassa, prestigiosa istituzione culturale che da cinque lustri opera per la valorizzazione della lingua e della cultura dell'antico popolo delle Dolomiti, ha accolto la sfida e ha offerto una nuova sede espositiva alle proprie collezioni di etnografia alpina. Al nuovo Museo si lega anche il nome di Milo Manara, maestro incontrastato nelle illustrazioni della bellezza femminile. A cura dell'artista si segnalano soprattutto alcune tavole che rappresentano personaggi della mitologia fassana che ci pervengono dalla tradizione orale, come le bregostènes e le vivènes, streghe e salvani

       
 Luoghi da visitare in Val di Fassa
Sul territorio del Comune di Moena, nella zona dell'Alpe di Lusia, incide in parte il Parco di Paneveggio, area protetta di salvaguardia dell'ecosistema montano dolomitico, che dispone anche di interessanti centri visitatori e di un recinto dove la presenza di cervi e caprioli documenta in particolare l'ambiente alpino.
   

Chiesetta della Madonna dell'Assunta La sua origine è legata all'Ospizio dipendente dal monastero di San Martino di Castrozza. Fu costruita nel 1723 per i viandanti e per i boscaioli, poi distrutta dagli austriaci nel 1915 per ostacolare l'avanzata delle truppe italiane; fu ricostruita nel 1926.

   

Chiesa di S. Catarina a Corvara. Nell’arte cristiana i santi vengono raffigurati con un’aureola, luminosa interno alla testa, queste le usanze degli artisti pagani. Cosí riuscivano a far risaltare i personaggi principali di un quadro con un “nimbo”, con lo sfondo dorato, verde o blu. Per i santi questa luce è la luce della fede.

   
Chiesa di S. Rocco. E' del 1528. La facciata è interamente affrescata. Nel timpano un "Padre Eterno" e sotto l'Annunciazione. A destra la Madonna in trono del 1541 ed a sinistra la Pietà del 1557. Sulla parete Gesù nell'orto degli olivi e la Resurrezione. L'allegoria del quadro centrale rappresenta una importante testimonianza dell'arte popolaresca trentina quanto le danze macabre della Val Rendena. L'interno presenta un altare in legno dorato del 1600 e l'abside dipinta con affreschi del XVI secolo. Nella lunetta interna il crocifisso; la Madonna e Santi. Nella volta della seconda campata affresco ignoto raffigurante il Padre in gloria, la Madonna ed i simboli degli evangelisti.
   
Le gallerie del Lagazuoi. Il monte Lagazuoi è stato il teatro durante la prima guerra mondiale di tantissimi combattimenti fra gli alpini italiani ed austriaci. Le postazioni italiane della cengia sottostante alla vetta del monte hanno costituito per ben due anni un caposaldo di primissimo ordine del fronte dolomitico.
   

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