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Val Gardena - I luoghi da visitare nella Val Gradena nelle Dolomiti
Ortisei - Santa Cristina - Selva |
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della Val Gardena |
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IL MUSEO DELLA VAL GARDENA
L'arte
della scultura in legno in Val Gardena conta quattro
secoli. Si possono ammirare fra l'altro opere
lignee di arte sacre dei primi scultori Trebinger
(1580-1689) e Vinazer (1600-1820 ca.) come pure
sculture di carattere profane: figure allegoriche
e di animali, presepi, scacchiere, ecc.
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| Luoghi
da visitare in Val Gardena |
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La natura ha favorito la Val Gardena collocandovi
dei giganteschi monumenti geologici. Ma non è
solo l'amante della natura ad avere ottimi motivi
per venire da noi. Quello
che colpirà maggiormente la Vostra fantasia
sarà sicuramente qualche opera collocata (quasi
dimenticata) in mezzo alla natura, così il
crocifisso Sëurasas o la Chiesetta di S. Giacomo.
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La Chiesa Parrocchiale di Ortisei è
di epoca tardo barocca ed è stata ampliata all'inizio
di questo secolo con due nuove cappelle laterali. L'edificio
è riccamente decorato con numerosi quadri, statue
e figure, come la maestosa statua di S. Ulrico (opera
dell'artista Ludwig Moroder) e il quadro sull'altare
dedicato all' "Adorazione dei Re) di Josef Moroder-Lusenberg.
Da notare le panche ornamentali, pregevole esempio
dell'arte gardenese dell'intaglio.
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La Cappella di S. Anna, nel cimitero
di Ortisei, è stata costruita all'inizio del
15esimo secolo e ampliata nel 1515. La piccola
chiesa, di stilo molto semplice, possiede un bel portale,
numerose vecchie lapidi e alcune interessanti insegne
commemorative.
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Anche la Chiesetta di S. Antonio (costruita
nel 1673), in Piazza S. Antonio a Ortisei, è
semplice ed essenziale, ma merita una visita per le
sue gradevoli torrette e per il quadro sull'altare dedicato
al patrono della chiesa, S. Antonio di Padova, dipinto
dall'artista svizzero Melchior Paul von Deschwaden |
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La Chiesa di S. Giacomo, poco sopra Ortisei
e raggiungibile solo a piedi, risulta essere, in base
a documenti storici, la più antica chiesa dell'intera
valle. Sorge sull'antica via "Troi Paian" che
un tempo collegava il Veneto con la vicina Valle Isarco,
passando per i passi dolomitici, attraversando la Val
Gardena e fiancheggiando l'allora castello Stetteneck.
Non a caso dunque la chiesa eretta in questo luogo è
dedicata a S. Giacomo, protettore dei pellegrini e dei
viandanti. L'origine della Chiesa di S. Giacomo risale
al XII° secolo data l'importanza costruttiva di tipo
romanico. Lo stile odierno è gotico, come pure
oggetti in stile gotico e barocco adornano l'interno.
Di notevole pregio sono gli affreschi gotici nel presbiterio
del tardo XV° secolo. Lo stesso dicasi dei dipinti
sulle pareti vicine al pulpito appena restaurati, che
si riferiscono alla leggenda di S. Giacomo. Valido esempio
della locale scultura artistica è l'altare principale,
in stile barocco con arcuate colonne, e figure dorate
dei Principi della Chiesa, di Apostoli e Angeli (F.lli
Vinazer-Pescosta verso il 1750). Le sculture che ora si
trovano in chiesa come pure diversi oggetti dell'altare
principale sono imitazioni fatte da scultori del posto.
I pregiati originali possono essere ammirati nel museo
della Val Gardena a Ortisei. |
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S.
Cristina, immersa nel cuore della valle e collocata
ai bordi della preistorica via "Troi Paian",
è il più antico centro pastorale della
valle. Verso la fine del dodicesimo secolo venne fondata
proprio qui una cappella dedicata a S. Cristina. Della
chiesa in stile romanico - citata in una lettera di
indulgenza papale del 1342 - è rimasta la torre
campanaria fino alla base del tetto. La chiesa è
stata oggetto di numerosi lavori di ristrutturazione
e ampliamento che ne hanno cambiato il carattere. Lo
stile gotico rimane nel coro, al quale venne aggiunto
nel sedicesimo secolo un ossario poligonale. Non perdetevi
l'altare maggiore, costruito nel 1690 nel laboratorio
di una valente dinastia di artisti locali, i Vinazer.
La statua bronzea di S. Filomena, opera neoclassica
di Dominik Mahlknecht, oggi si trova in Piazza Municipio.
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La
Chiesa Parrocchiale "S. Maria ad Nives"
di Selva Gardena: la navata neogotica del diciannovesimo
secolo è stata abbattuta nel 1988 e sostituita
da un edificio moderno di forma ottagonale. Risalgono
al 1670 l'altare principale con il quadro che è
una fedele copia di "Madonna con Bambino"
di Luca Cranach (l'originale è custodito a Innsbruck,
nella chiesa di S. Giacomo). Nel 1503 Wilhelm con Wolkenstein
fece costruire qui una cappella dedicata a "S.
Maria dell'Aiuto" che era in passato ed è
tutt'oggi una meta preferita di pellegrinaggio, non
da ultimo lo splendido panorama che la circonda. Sul
muro esterno della sacrestia, che si è quasi
perfettamente conservato, è possibile vedere
lo stemma della famiglia von Wolkenstein. La popolazione
di Selva Gardena si sta già preparando ai festeggiamenti
previsti per il 2003 per il cinquecentesimo anniversario
della chiesa parrocchiale. |
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La
Cappella di S. Silvestro in Vallunga
(Selva Gardena), piccola ma graziosa, dista pochi minuti
dal parcheggio all'entrata della valle. Da molto tempo
la cappella, dedicata al santo protettore degli animali
viene visitata da valligiani e turisti. Le testimonianze
storiche non hanno consentito di scoprire l'origine
della cappella dove, durante i lavori di restauro del
1993, sono stati rivenuti pregevoli affreschi di 300
anni fa che raffigurano la vita e la passione di Cristo.
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| Auf
dem Friedhof von Wolkenstein erinnert eine Bergopfer-Gedächtniskapelle
an die Bergsteiger, die in den Grödner Dolomiten
tödlich verunglückt sind. Ihre Namen sind
in ein großes Messingbuch eingetragen. |
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Il
Castello di Wolkenstein (13° sec.)
è avvocato, come una maestosa aquila, sulla parete
dello Stenia. Un breve sentiero molto ripido conduce
fino ai ruderi del castello.
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| Una
Cappella commemorativa per le vittime di montagna
nel cimitero di Selva Gardena ricorda gli scalatori
e tutte le persone morte sulle Dolomiti gardenesi. Un
libro in bronzo conserva i nomi di tutte le vittime.
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Il
Castel Gardena, tra Selva Gardena e
S. Cristina, è un castello di caccia e residenza
estiva in stile rinascimentale che nella sua monumentalità
nasconde un'attitudine alle armi di matrice medievale.
Il nome "Fischburg" deriva dai numerosi laghetti
artificiali in cui il barone praticava un allevamento
di trote. Attualmente il castello appartiene alla famiglia
del Barone Andrea Franchetti che lo abita in estate
assieme alla sua famiglia. Non è consentito visitare
l'interno del castello.
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Per
tutti gli appassionati di astronomia al Monte Pana
è stata installata una meridiana equatoriale
sferica del diametro di 2 m, che segna il tempo medio
dell'Europa Centrale nonché il tempo locale
di S. Cristina e di ben 60 città del mondo
intero.
Questa meridiana, costruita
in ferro, ottone e oro e poggiante su un masso di
porfido di 10 tonnellate, fornisce l'inizio preciso
dei seguenti eventi astronomici: equinozi di primavera
e autunno, solstizio d'estate e d'inverno, le stagioni
dell'anno e i segni dello zodiaco.
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