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Sesto
- I luoghi da visitare in Sesto nelle Dolomiti
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| Il
Museo di Sesto |
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IL MUSEO DI SESTO
“Sesto
- Museo Rudolf Stolz
Il museo di Sesto, inaugurato nel 1969,
espone in due sale soprattutto progetti e bozzetti
dei molti affreschi oltre a studi, acquerelli
e lavori grafici del famoso pittore sudtirolese
Rudolf Stolz (1874-1960). Fra le sue opere principali
sono da annoverare la "danza della morte"
nel cimitero di Sesto e molti affreschi sulle
arcate dello stesso. Per onorare la sua opera
il Comune di Sesto fece costruire sulla piazza
principale un museo su progetto del genero dell'artista,
l'architetto Erich Pattis. Del lascito del pittore
le figlie hanno messo a disposizione del museo
più di 160 opere
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Luoghi da visitare
in Sesto: |
| La
Collegiata di San Candido è il migliore
esempio di edificio in stile romanico nella regione delle
Alpi orientali. La Chiesa cominciò ad essere edificata
intorno al 1043, quando il Convento dei Benedettini di
San Candido, fondato nel secolo VIII dal duca bavarese
Tassilo III, venne trasformato in Collegiata. La chiesa
raggiunse il suo aspetto attuale solo intorno al 1280,
mentre il campanile venne eretto negli anni compresi tra
il 1320 ed il 1326. Le monumentali opere murali ricordano
lo stile delle fortezze dei crociati e le numerose cittadelle
fortificate che venivano costruite al tempo degli Hohenstaufen.
Anche la chiesa doveva apparire come fortezza di Dio. |
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| Un
luogo che sembra fatto per rilassarsi e riposarsi. Lasciatevi
incantare dall’atmosfera dei "luoghi di Mahler". Consigliato a tutti quelli che cercano un po’ di distensione.
La casa di Gustav Mahler e la sua camera possono essere
visitate ogni martedì e sabato dalle 11 alle
12 dal 1° luglio fino a settembre.
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Il
museo locato nella Casa Wassermann permette
di ripercorrere il cammino storico dagli inizi del turismo
elitario al turismo odierno, con riferimento ai primordi
del turismo (antichi alberghi e osterie, numerosi bagni
termali), alla costruzione della ferrovia della Pusteria
e alle origini dell'alpinismo nella regione. |
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Lungo
i sentieri si possono anche ammirare vecchi masi, piccole
cappelle e chiesette alpine, e, a questo proposito, vale
certamente la pena di visitare la Chiesa Filiale del Redentore
a Ferrara, costruita nel 1735 sui resti di una cappella
risalente al 1690 e divenuta famosa nel 1981 quando, durante
un restauro vennero scoperti affreschi molto antichi,
e la Chiesa di San Vito, consacrata per
la prima volta nel 1335 e nota soprattutto per la stupenda
volta a reticolo e per l'altare neogotico che essa custodisce.
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