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Cortina d'Ampezzo
- I luoghi da visitare in Cortina d' Ampezzo nelle Dolomiti |
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IL MUSEO
Il Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini" è la più importante collezione privata italiana di fossili del periodo Cassiano, cioè dell'era geologica compresa fra 230 e i 220 milioni di anni fa, ma non solo. Il museo racconta la straordinaria avventura delle vita nei mari tropicali da cui sono nate le Dolomiti, attraverso le testimonianze fossili rimaste nelle rocce delle nostre montagne; duecento milioni di anni raccontati nelle tracce che la terra ci consegna e che oggi la scienza sa interpretare.
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| Luoghi
da visitare in Cortina d'Ampezzo |
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Il Museo Etnografico d'Ampezzo raccoglie oggetti del nostro passato, dalla vita contadina alla vita domestica, dal sentimento religioso all'espressione artistica della Valle d'Ampezzo. Un piccolo sunto della realtà agricola e pastorale della nostra valle nei secoli scorsi, unito a sentimenti di raffinata precisione artistica e di oggetti d'epoche più remote, passando ai costumi tradizionali che ancora oggi vengono sfoggiati nelle occasioni più belle. |
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Il Museo d'Arte Moderna "Mario Rimoldi" espone una delle, maggiori collezioni private di arte figurativa del '900 italiano, raccolta in oltre 300 opere d'arte dei maggiori pittori del primo Novecento: Campigli, De Chirico, De Pisis, Sironi, Guttuso, Morandi, Music, Savinio, Tomea e molti altri.La galleria, espone a turno le molte opere della collezione, ma anche quadri provenienti da altri musei e collezioni d'arte internazionali. Nel panorama artistico contemporaneo il Museo Rimoldi svolge, di primo, un ruolo piano per la qualità delle opere raccolte.
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| La Parrocchiale SS. Filippo e Giacomo venne costruita nel 1775 sotto la direzione dell'architetto Promperg. Tra gli artisti chiamati a prestare la loro opera il celebre scultore Andrea Brustolon, i pittori Francesco A. Zeiler, Giuseppe Zanchi e gli ampezzani Luigi Gillarduzzi e Giuseppe Ghedina. Tra il 1851 e il 1858 venne edificato il campanile che oggi è uno dei simboli di Cortina. Allo scampato pericolo dall'invasione dei Goti, la tradizione attribuisce la costruzione del Santuario della B.V. della Difesa, nel 1480, quale ringraziamento alla Madonna. La chiesa fu in seguito rifatta nel 1743. Interessanti sono le sculture di epoca rococò e gli affreschi di Zeiler.
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Le chiese dedicate alla Madonna della Difesa, a S. Rocco a Zuel, quella della Madonna di Lourdes a Verocai, quella della SS. Trinità a Maion, e numerose altre, che si possono visitare passeggiando nei dintorni del capoluogo ampezzano. |
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| La Ciasa de ra Regoles , in Corso Italia, era la sede amministrativa delle Regole d'Ampezzo, un'istituzione d'origine longobarda, ancora oggi molto viva nella conca di Cortina. Si tratta di un'associazione di famiglie , discendenti dall'antico ceppo ampezzano che amministra i boschi e i pascoli della valle. Oggi quest'edificio è sede dei rinomati Musei delle Regole, divisi in tre sezioni. |
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