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L'Arabba - Gli itntinerari in Arabba nelle Dolomiti
Livinallongo - Marmolada |
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| Arabba
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| ARABBA
- CHERZ - PASSO INCISA - ARABBA |
| Partendo
da Arabba si raggiunge Varda e da qui il sentiero per
Cherz e il p. Campolongo.Tornando ad Arabba per il sentiero
638. Salita lunga, tra boschi, prati e pascoli. Consigliata
a chi vuole entrare nel caratteristico ambiente dove vive
la gente del luogo. Si parte da Arabba seguendo la strada
per il Campolongo fino alla frazione di Varda e si immette
nella stradina che attraversa la borgata.Si segue sempre
il segnale rosso - bianco - rosso, si inoltra nel bosco
di pini percorrendo un piano fino a Masarei. Lasciando
il borgo alla propria destra si raggiunge una mulattiera
che ad un certo punto si biforca. A destra si scende alla
frazione di Cherz, mentre a sinistra si sale su una strada
sterrata, lasciando alle spalle la Marmolada e le guglie
delle Mesola. A Ovest invece, l'itinerario prosegue salendo
sull'altopiano di Cherz, ci si abbassa fino a Campolongo
da dove si giunge ad Arabba. |
| ARABBA
- LAGO BO |
| Da
Arabba fino al p. Campolongo, rifugio Bec de Roces e poi
sentiero n. 636 fino al laghetto. Da Arabba si attraversa
il ponte del Ru de Boè, si percorrono circa 200
m fino alle ultime case, si prende il sentiero n. 638
che risale la destra idrografica del Torrente Campolongo
fino a raggiungere la SS 244 del Campolongo (vicino all'Albergo
Cherz). Qui si abbandona la statale e il 638 e a sinistra
si risale la strada sterrata (sentiero n. 636). A nord
appaiono le caratteristiche frastagliate torri dette Bec
de Roces, alla cui base si giunge in poco tempo. Si aggira.
Questo itinerario è detto la Via dell'Inferno.
I cerchi rossi alla base delle pareti indicano gli attacchi
di alcune vie che vengono usate come palestra di roccia.
Superati i Bec de Roces si raggiunge un caratteristico
masso quadrato con resti di recinti di pastori: poco sopra
si prosegue sul sentiero che passa sotto il Col de Stagn.
Si risale un facile costone e si attraversa il Plan de
Sas, dove si incontra la pista da sci che scende dal Valori
verso Corvara. Attraversando la pista, si perviene al
lago Boè, in una profonda voragine naturale e quindi
un po' nascosto, a metà circa della seggiovia.
Per il ritorno, si scende alla stazione di partenza della
seggiovia e si raggiunge la strada di servizio. |
| DA
CASTELLO AL NUVOLAO |
| Nella
localitá Castello si imbocca il sentiero che porta
al Nuvolao. Escursione panoramica, su un comodo sentiero,
tra altopiani pastorizi.Da Castello si risale la strada
, dopo circa 50 m. a destra si trova un cartello che indica
l'inizio della salita. Il sentiero attraversa un ruscello
giungendo nella zona Valiate, si prosegue su comoda mulattiera
fino a raggiungere Pre da Pontin. Più che si sale
e più che si spazia con la vista: alla propria
destra spicca il cono del monte Pore, il Passo Giau e
l'Averau: di fronte il Nuvolao e leggermente a sinistra
le pareti terminali della Croda Negra. Si prosegue attraverso
massi e trincee arrivando ad un crocifisso dedicato ai
caduti della Prima Guerra Mondiale. |
| VIEL
DEL PAN |
| Dal
passo Pordoi si raggiunge Portavescovo rimanendo in quota
con visione della Marmolada e del lago Fedaia Il primo
tratto del percorso si snoda lungo un sentiero chiamato
Viel del Pan usato dalle carovane per il trasporto di
merci fra l'Isarco e l'Agordino, poiché il fondovalle,
ricoperto di foreste, era ritenuto meno sicuro e più
impervio. Il percorso è conosciuto anche con il
nome di Bindelweg Al Pordoi, a sinistra della Casa Alpina
si prende il sentiero che conduce alla Cappella. Tale
edificio fu costruito in memoria delle guide alpine e
dei maestri di sci travolti da una valanga staccatasi
dal Sas Becè, risalendo una ripida scarpata fino
al rifugio omonimo.. Lasciando sulla sinistra il Teriol
de Le Creste, si prosegue più comodamente a destra,
con spettacolare veduta sul versante N della Marmolada,
Lago Fedaja e Alta Val di Fassa. Si passa sotto il Col
de Cuch e si giunge al Rifugio Viel del Pan da qui si
prosegue sotto il Sas Ciapel (m 2557) fino ad arrivare
allo sperone erboso del Belvedere (m.2648) dove il sentiero
si biforca. Si prende a sinistra per salire a Portavescovo;
da qui si scende lungo il sentiero n. 680, che coincide
nel primo tratto con la strada di servizio della funivia.
Il sentiero prosegue poi su una mulattiera militare che
passa sotto il Sas Ciapèl e conduce al 33°
tornante del Pordoi. Si completa così l'anello attorno
al Sas Ciapel. |
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